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domenica 1 giugno 2014

#eurodep

E rieccomi qua.

Poco meno di un mese fa avevo salutato dicendo che, essendo impegnato nella campagna elettorale, non avrei aggiornato il blog.
Adesso torno e... tutto è cambiato, visto che sono effettivamente stato eletto al Parlamento Europeo.

Questo blog è nato alla fine del 2005. All'inizio si chiamava Storie di Mare e aveva un indirizzo diverso. Quando, a fine 2011, ho lasciato Fondazione Cetacea, per la quale ho lavorato 15 anni, ho deciso di personalizzarlo un po': l'ho spostato sul dominio marcoaffronte.it, e gli ho cambiato nome. Da libero professionista, mi serviva una "visibilità" diversa.

Ora mi aspettano cinque anni di un impegno molto particolare. Anche se al Parlamento Europeo cercherò di portare comunque le mie tematiche, le mie sensibilità e competenze, le mie battaglie di sempre. Prima di tutto, il mare e l'ambiente.

Dunque questo luogo cambierà ancora, anche se al momento non so bene come.

Voi, se volete, continuate a seguirmi. E grazie, sempre grazie.

mercoledì 16 aprile 2014

La comunicazione nei casi di emergenza in ambiente marino

Vi segnalo un corso di formazione che terrò insieme a Elisabetta Mutto Accordi, un'esperta di comunicazione.
Il titolo è "La tutela dell’ambiente marino nei casi di emergenza: la comunicazione come strumento di intervento, garanzia per la pubblica sicurezza e sensibilizzazione" e si terrà il 16 maggio a Porto San Giorgio (sarà ripetuto anche il 13 giugno a Cesenatico).
Il corso è stato studiato ed ideato per fornire gli strumenti necessari a gestire in modo efficace la comunicazione nei casi di emergenza in ambiente marino. È rivolto dunque a tutte le figure professionali potenzialmente coinvolte nelle procedure di intervento. Lo scopo è quello di favorire la buona riuscita delle operazioni, la tutela degli ecosistemi, la sicurezza pubblica e la sensibilizzazione dei cittadini.
Il corso è realizzato in collaborazione con il CEA "La Marina Ecoidee".



venerdì 11 aprile 2014

A spasso nella marineria

Questa mattina, nell'ambito del progetto Rimini Soul Mare, ho accompagnato 43 bambini di terza elementare, a conoscere il porto e la marineria di Rimini. E' stata un po' una scommessa, perché sono tematiche che amo molto ma delle quali non sono propriamente un esperto. Ho dovuto studiare un bel po' (però con grande soddisfazione) e costruire un percorso che comprendesse storia e presente, notizie, curiosità e informazioni che pochi conoscono davvero, e figuriamoci i bambini.
Siamo partiti dai cantieri navali (non siamo entrati però), poi alla darsena a visitare la barca storica "Amarcord", grazie all'Associazione "Vele al Terzo", poi di nuovo sul lungo porto e via verso il mercato ittico, che abbiamo potuto visitare grazie al direttore, sig. Capello. 
Poi lunga passeggiata alla scoperta dei pescherecci (strascico, volanti, turbosoffianti, eccetera), pausa al ponte della Resistenza, e poi giù fino al Faro, con cenni di storia del porto di Rimini, una storia lunghissima e varia, e interessantissima per il rapporto "contrastato" e problematico con il fiume Marecchia.
I bambini, della scuola il Cammino, sono stati grandiosi. Hanno camminato per tre ore, e per più di 2 km, sempre attenti e curiosi. Credo si siano divertiti e di certo hanno scoperto e imparato un sacco di cose che hanno sotto agli occhi da sempre, ma che non conoscevano.
Io ho vinto la mia scommessa: raccontare il porto e la marineria ai bambini si può fare ed è molto divertente.

giovedì 27 marzo 2014

A lezione di Squali e Cetacei

Venerdì 6 e sabato 7 giugno, terrò due seminari, uno sulla biologia dei Cetacei e uno sulla biologia degli squali, a Porto S. Giorgio, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale "La Marina Ecoidee".




venerdì 17 gennaio 2014

A Cattolica "Il mare delle sorprese"

Domenica alle 17 sarò a Cattolica, al Museo della Regina, con la mia conferenza "Il mare che non ti aspetti", per l'occasione ribattezzata "Il Mare delle sorprese".

Ecco quello che scrive il Museo:
Domenica 19 gennaio prosegue la seconda serie di conferenze riunite sotto il titolo generale Il Museo studia; all'interno del breve ciclo Il mare che non ti aspetti, si colloca la conferenza di Marco Affronte, naturalista e divulgatore, il cui protagonista sarà il mare Adriatico, la sua originalità, la sua vita e biodiversità.
Il nostro è infatti un mare particolare. Stretto fra coste densamente popolate, poco profondo, gli viene attribuita essenzialmente una "vocazione" turistica, economica (è uno dei mari più pescati al mondo), commerciale, come via di ingresso per le merci che arrivano dal Mediterraneo. 
Ma l'Adriatico è una culla di biodiversità, un bacino ricco di vita che dà rifugio anche a specie simbolo della conservazione: delfini, squali, tartarughe marine. Una ricchezza che richiede protezione e tutela, e che è decisamente poco conosciuta.
Il racconto di Marco Affronte si snoderà principalmente attraverso delle storie: storie fuori dal comune, aneddoti, testimonianze di prima mano, situazioni vissute in prima persona da un naturalista che si occupa di Adriatico da oltre 15 anni. Seguiremo, attraverso le immagini e i racconti, le cronache di eventi eccezionali: la prima megattera mai avvistata in Adriatico, l’invasione degli enormi squali elefante nelle acque romagnole del 2001, delfini che lottano per la vita fra le mani dei loro soccorritori, il capodoglio spiaggiato a Rimini nel gennaio 2005, le decine di tartarughe marine ricoverate presso un Ospedale a loro dedicato e poi rilasciate in mare, giganteschi pesci luna che vengono a morire sulla spiaggia, i due delfini, madre e figlia, trovati nel porto di Ancona a giugno 2005, la storia di Andrea, il delfino che cercava la compagnia degli esseri umani.
Storie e racconti di un mare che sorprende, testimonianze di un Adriatico diverso e poco conosciuto, accompagnati da riflessioni su quanto dovremmo e potremmo fare per proteggere una ricchezza che appartiene a tutti noi.


mercoledì 8 gennaio 2014

Squali a Milano

Domani, alle 19, sarò a Milano con una conferenza sugli squali, organizzata da Sea Shepherd Conservation Society.
L'incontro si tiene alla Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, in corso Monforte.
Dividerò la serata con Massimo Boyer, biologo marino, fotografo subacqueo e recente autore del libro "Scilla. Storia di uno squalo bianco" (che ho appena finito di leggere).
Io presenterò una versione ridotta della mia conferenza "Il bello degli squali" che ho già portato anche, ma non solo, al Festival della Scienza di Genova, lo scorso ottobre.

L'ingresso è gratuito.
Se siete in zona, non mancate. Per info: contatto[at]seashepherd.it


giovedì 19 dicembre 2013

Altamarea in tv

Domattina, alle 11, al Museo della Marineria di Cesenatico ci sarà la conferenza stampa di presentazione della nuova trasmissione di San Marino RTV, "ALTAMAREA – Storie di Mare e di Marinai".

Un programma nato per raccontare il mare, la sua gente, le memorie di chi per tutta la vita ha “cavalcato le onde”, le emozioni di chi ogni giorno “molla gli ormeggi” o di chi, con entusiasmo e passione, si appresta a farlo.

In 14 puntate, della durata di 10 minuti ciascuna, offre ai suoi telespettatori altrettante storie coinvolgenti, capaci di trasportare nel difficile mondo marinaro degli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, passando dalle evoluzioni di una professione totalizzante come quella del pescatore o gli sviluppi turistici del mare, arrivando fino ai giorni nostri.
14 puntate che hanno per protagonisti vecchi lupi di mare, marinai imbarcati sulle grandi navi mercantili o sui rimorchiatori, maestri d'ascia, ufficiali delle Capitanerie di Porto, scienziati ed esperti della biologia marina, insieme con chi vede e vive il mare affacciato sulla battigia.

Posso dire di essere davvero orgoglioso di essere fra i personaggi intervistati e dunque protagonisti di queste Storie di Mare.

Qui puoi leggere il comunicato stampa completo con l'elenco di tutti i personaggi intervistati.

sabato 7 dicembre 2013

Museo della Marineria di Cesenatico: una bella storia

Non ricordo quando ho visitato per la prima volta il Museo della Marineria di Cesenatico. E' stato qualche anno fa, e ci sono capitato per caso, non sapevo esattamente dove fosse (forse neanche che ci fosse...).
D'altra parte, credo abbia aperto i battenti nel 2005 o giù di lì.

E' un posto che ti cattura già dalla prima visita, o almeno a me è successo così. E si trova in uno dei luoghi dove più mi piace passeggiare: il porto di Cesenatico. Il Museo è dedicato alla marineria; entri e ti trovi in un mondo fatto di legno, storia, lavoro, tradizione, strumenti e persone. E mare.
Entri e un paio di grandi imbarcazioni, complete, ti lasciano a bocca aperta, perché non te le aspettavi; non ti aspettavi un salone grande, ampio e luminoso, e delle intere barche dentro a un museo. Le barche ti invitano a guardare più da vicino, e a toccare (c'è un cartello che proprio invita, non vieta, i bambini, ma anche i grandi, a toccare) e non ti abbandonano mai: ci giri intorno mentre passeggi sui due piani di allestimenti e ti lasci catturare dalle storie che questi "reperti" - una parola che poco si adatta alla spirito del luogo - raccontano in maniera discreta e semplice.
Elisa Mazzoli, che il Museo lo ha visto nascere, racconta che "il Museo della Marineria di Cesenatico si configura subito come luogo caro ai bambini. Gli allestimenti parlano da sé, accolgono e abbracciano un pubblico di tutte le età, a partire dai piccolissimi, indipendentemente dall’attivazione o meno di un percorso didattico; ma non c’è dubbio che la mediazione culturale rivolta all’infanzia sia la chiave giusta per promuovere e diffondere potentemente le storie e i messaggi che le barche raccontano." Per questo piace tanto anche ai grandi, dico io, che infatti ogni volta che ho occasione di parlarne, invito ad andarlo a visitare, e dico sempre: è un gioiellino, vallo a vedere. Adesso c'è anche una
piccola sala naturalistica, e poi c'è la parte esterna, nel porto canale, con la mostra delle barche storiche.

Fare qualcosa con il Museo di Cesenatico è un'idea che mi cullo da un po'. Poi, si sa, le strade si incontrano, magari anche spesso, ma non sempre le circostanze ti danno modo di fare dei pezzi di strada insieme. Diciamo che ci siamo inseguiti e girati intorno un po', finché l'estate scorsa troviamo l'occasione, con la disponibilità di Davide Gnola, direttore del Museo (riminese anche lui), e con la mediazione di Elisa, di abbinare due mie conferenze alle serate di laboratori con i bambini, che loro propongono durante l'estate.
Le conferenze vanno bene, la gente viene numerosa, si lascia coinvolgere dalle mie storie di mare e insomma, siamo tutti contenti. La sera della seconda conferenza Davide mi dice che bisogna che facciamo due chiacchiere, dopo l'estate, che ha una proposta, un'idea. E così, dopo l'estate, in effetti chiacchieriamo, con lui e con Elisa, e insomma l'idea è che il Museo, un'eccellenza nel campo della Marineria, vorrebbe o dovrebbe parlare di più anche di mare, inteso proprio come ambiente naturale, con la sua vita, i sui abitanti, le sue storie che spesso si intrecciano con quelle dell'uomo, della pesca e della navigazione, ma che ovviamente sono un ambito importante e che meritano una narrazione a se stante.

E così iniziamo, proprio questi giorni, questa collaborazione, che mi fa felice e orgoglioso, con la strategia del fare un passo alla volta, di fare le cose come piacciono a noi, per bene (meglio che si può). Da gennaio alcune mie proposte per le scuole saranno inserite nell'offerta didattica del Museo. Poi in primavera/inizio estate altre conferenze. Poi... altre cose bollono in pentola, e altre ci verranno in mente per strada.
L'importante era partire con questo bel percorso di collaborazione, e così è stato. E sono davvero molto contento.

venerdì 15 novembre 2013

A scuola di spiaggiamenti, a Padova

Segnalo con piacere il corso gratuito che si terrà a Padova il 6 dicembre e dedicato ad operatori non sanitari in merito al rilascio di cetacei e tartarughe spiaggiati vivi o in difficoltà.

Il corso si terrà nell'AULA 1, Edificio Seconda Stecca - Agripolis, Viale dell’Università 16, Legnaro, (PD)

Per maggiori informazioni potete mandarmi una mail, vi invierò l'infopack e vi girerò le mail degli organizzatori del corso.


domenica 10 novembre 2013

Rimini si è ritrovata, per parlare del suo mare

Venerdì 8 ho presentato, in una sala del palazzo della Provincia di Rimini, il progetto Rimini Soul Mare. C'era abbastanza gente, non che me ne aspettassi moltissima. Era pur sempre un venerdì, ed era una serata di cui si sapeva poco o nulla. Avevo fatto un comunicato stampa, ripeso da un paio di giornali, due interviste in tv, e un po' di pubblicità su Facebook. 
In tutto ciò, volutamente, non era molto chiaro di cosa avrei parlato, tranne che l'argomento sarebbe stato la cultura del mare a Rimini. Nei comunicati e negli annunci non c'erano loghi, affiliazioni o altro. C'era solo il mio nome, in fondo, e l'idea che si sarebbe parlato di mare e cultura. Questa cosa ha incuriosito e, forse, è stata pure apprezzata.

La serata è andata molto bene, e il pubblico era, se così si può dire, selezionato. Qualche cittadino curioso, e poi tanti, oggi si dice così, portatori di interesse. Erano rappresentati il WWF Rimini, il Circolo Nautico, un paio di circoli velici, il Museo della Marineria di Cesenatico, la sub Rimini Gian Neri, altri sub, la Legapesca, l'Associazione Vele al Terzo, la Excalibur Sailing. C'era un dirigente della Provincia di Rimini e presidente del GAC (Gruppo Azione Costiera), un consigliere comunale (presidente della Commissione Cultura); c'era Fabio Fiori di Mare Gratis, e il presidente dell'Associazione dei pubblici esercizi di spiaggia. C'era il presidente dei bagnini di salvataggio, c'era Bianca di Adria Watchers, e c'era Antonietta Righetti di Arte Amore e Fantasia (è lei che ha realizzato il logo di Rimini Soul Mare). E c'erano altri che sicuramente, purtroppo, dimentico.
Insomma la prima sorpresa e soddisfazione è stata quella di essere riuscito ad attirare tutta quella parte di città che davvero ci tiene alla cultura del mare. E in effetti, dopo la mia presentazione del progetto, la parte più interessante è stata la lunga discussione finale, in cui è emerso davvero un arcipelago di interessi e di volontà di fare qualcosa per il mare, a Rimini, al di là e parallelamente al discorso del turismo balneare. Pare che fra questi progetti e iniziative manchi un collante e un punto di riferimento, e c'è chi espressamente ha visto la mia iniziativa come qualcosa di questo tipo, o mi ha chiesto di farlo.
Insomma stimoli e feedback molti forti e generalmente positivi, un tesoro da valorizzare e fare fruttare, vedremo con quali modalità.

Ma cos'è, Rimini Soul Mare, visto che qui non ne ho mai parlato?
Nella mia città si dice che Rimini è una città sul mare, ma non una città di mare. Come se Rimini non avesse una cultura marinara, o se la fosse semplicemente dimenticata. La storia marinara di Rimini esiste eccome, ma questo, oggi, è decisamente poco percepito. Difficilmente a Rimini si parla di mare, al di fuori del contesto balneare, che ha la sua fondamentale importanza, e che può essere, non certo sostituito, ma sicuramente affiancato da offerte che integrano e che aggiungono opportunità e percorsi culturali e turistici diversi. Il turismo balneare è il pilastro su cui si basa l'economia turistica a Rimini; un modello che va forse rivisto e rimodernato, ma anche e soprattutto integrato con altre offerte. Il turismo culturale è un settore che diventa sempre più forte e affermato e che Rimini ha "inseguito" solo sporadicamente, e che potrebbe, si torna a ribadire, non sostituire, ma di certo affiancare la nostra offerta turistica più tradizionale che è quella balneare.
Rimini Soul Mare ha due obiettivi. Il primo è individuare i punti, i luoghi, le storie, già presenti nella nostra città, di un ideale percorso che ha come oggetto la cultura del mare, e come risultato l'ideazione dei percorsi didattici, educativi, turistici che consentano di andare alla scoperta dell'anima marinara di Rimini. Il secondo obiettivo è quello di formulare ulteriori proposte (eventi, idee, progetti e laboratori) che vadano a integrare e ad accrescere l'offerta di contenuti, sempre con il mare come protagonista. Fra le proposte comprese nel "contenitore" del progetto: l'organizzazione di un Festival del Mare, la proposta di percorsi didattici e laboratori per i bambini e le scuole, la definizione di percorsi turistici legati alla storia marinara di Rimini, la valorizzazione e la riscoperta dei luoghi storici della marineria, la proposta di istituzione di un'area marina protetta nelle nostre acque, e altro ancora...
Dopo questa serata posso traquillamente aggiungere un terzo obiettivo, e cioè mettere insieme, coordinare e "fare parlare" tra loro tutti le figure e le entità che sono emerse e che hanno espresso questa voglia di fare.

Venerdì ho voluto compiere un primo passo. Partire dalla città stessa. Sentire cosa ne pensa, se c'è voglia e necessità di fare qualcosa di più per il nostro mare e la sua cultura. Condivisione di un'idea e partecipazione attiva. La risposta è stata più che positiva. Andiamo avanti.


lunedì 28 ottobre 2013

Squali al Festival

Giovedì mattina, 31 ottobre, sarò con la mia conferenza "Il bello degli squali", al Festival della Scienza di Genova.
La conferenza sarà all'Aula Polivalente San Salvatore, in Piazza Sarzano, alle 11,00.


Il Festival della Scienza è l'evento di questo genere più importante d'Italia. Il programma si estende su dieci giorni ed è ricchissimo di eventi. "La bellezza è il filo conduttore dell'undicesimo Festival della Scienza, in programma a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre 2013. Una bellezza che si diffonde per la città seguendo il consueto approccio e lo storico obiettivo del Festival: rendere la scienza accessibile a tutti, appassionando il pubblico di ogni età – dagli studenti agli esperti – grazie alla varietà degli argomenti trattati, all'autorevolezza degli ospiti, alla partecipazione attiva alle iniziative, alla capillare diffusione sul territorio e a un programma che prevede conferenze, laboratori, mostre scientifiche e artistiche, spettacoli, incontri, tavole rotonde, exhibit, concorsi per start up e progetti speciali."


martedì 17 settembre 2013

Delfinario: the day after

Comincia appena appena adesso a posarsi il polverone che è seguito allo straordinario (nel senso proprio di "fuori dall'ordinario") sequestro dei delfini del Delfinario di Rimini, effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, e spediti in fretta e furia all'Acquario di Genova.
Ne ho parlato e scritto tanto, negli ultimi tre giorni, fra i social network e i messaggi, le email e le telefonate di chi voleva saperne di più, o solo confrontarsi con un punto di vista ulteriore. Vorrei cominciare a uscire da questo "evento", a meno di sorprese nell'immediato futuro. 
Lo faccio con qualche pensiero sparso.

Rimini. 
La città si è infervorata per la questione delfinario. Rimini vive un periodo, da anni ormai, difficile. La crisi morde fortissima, e in una città che non ha saputo mai rinnovarsi, ancora di più. Il modello turistico riminese vacilla paurosamente, e c'è un certo senso di smarrimento. 
Probabilmente per questo, molti, forse moltissimi riminesi hanno vissuto questa situazione come l'attacco a uno dei simboli della città (e ci sarebbe da riflettere sul significato di questo), prima accerchiato e poi abbattuto senza tante remore, in un lungo pomeriggio di settembre. 
Molta gente ha assistito alle operazioni di trasporto dei delfini sul camion pronto a portarli via, molti hanno protestato a gran voce, urlando "vergogna" e altre frasi poco simpatiche verso le forze dell'ordine. Molti altri, è una mia impressione, non si sono fatti vedere, o hanno assistito in silenzio, godendo in cuor loro per la cancellazione dalla faccia della città, di un punto diventato "fuori luogo" e superato.
Comunque sia, spero sia un'occasione per la città per trovarsi nuovi simboli e nuove opportunità. Esiste una cultura del mare a Rimini? Sì, no, poco? Vogliamo cominciare a ragionarci?

Il sequestro.
Neanche immaginavo si potessero sequestrare dei delfini, di punto in bianco. Un vero e proprio blitz, con un dispiegamento di forze dell'ordine decisamente esagerato, e con una concitazione e una tensione spesso fuori luogo. Ecco forse, una migliore preparazione dell'operazione, magari pianificata di concerto con la struttura stessa, avrebbe consentito probabilmente un minore stress agli animali, alle persone, e un'accettazione più ponderata per quei cittadini che hanno vissuto tutta la faccenda come uno "scippo" di un bene ritenuto comune.
La mattina di quel venerdì, nelle fasi preparatorie dell'azione, l'addetta stampa della Forestale distribuiva un foglio, con un comunicato stampa. Ricordo che mi ha colpito subito il sottotitolo: primo sequestro di delfini in Europa per questo reato. C'è un po' di compiacimento, in quella frase? La Forestale ha bisogno di "vendere" le proprie azioni con slogan ad effetto?
Un'altra cosa. A un certo punto sono stato coinvolto nelle operazioni, lo scrivo più sotto, come consulente di parte del delfinario. Ho l'abitudine di rivolgermi in maniera calma e tranquilla alle persone, e così ho fatto, chiedendo di poter svolgere al meglio il compito affidatomi. Mi è stato risposto, per due volte, interrompendomi, a voce alta, e con arroganza. Davvero un brutto effetto, abituato com'ero a rapportarmi, in 15 anni di lavoro in Fondazione Cetacea, sempre in maniera squisita e con la massima collaborazione, con la Forestale locale.

Il salto del muro
Che palle. Qualcuno, pochi per la verità, e con i piedi in qualche delfinario, ha "faticato" a capire come io abbia potuto "prendere le difese del delfinario". Riporto pari pari quello che ho già scritto su Facebook, ché questa cosa non merita una riga di più.
Non ho cambiato idea sulla cattività. Al delfinario di Rimini, sia ben chiaro, lo sanno tutti. Con la proprietà sono sempre stato molto sincero sul mio sentire. Il mio ruolo di consulente per il delfinario, nel giorno del sequestro, è stato quello di "controllare che le operazioni di cattura e di trasporto degli animali dalla vasca al camion avvenissero nel massimo rispetto della sicurezza e del benessere degli animali." Mi è stato chiesto e l'ho fatto molto volentieri, gratuitamente, con questo obiettivo. Ho la coscienza a posto. Voi?

E adesso?
Adesso, mentre a Rimini c'è chi si anima per provare a mettere a norma il delfinario e riavere indietro i delfini, chi si organizza per raccogliere firme, io spero invece che la pagina sia ormai chiusa. Mi dispiace per l'azienda, per i lavoratori, l'indotto, eccetera, ma sarei contento che la mia città si fosse liberata definitivamente dello "spettacolo" dei delfini nella vasca di cemento.
Un anno fa c'erano 6 delfinari, in Italia, oggi ce ne sono 4. Questa è una bella notizia. Il vento sta cambiando.


sabato 7 settembre 2013

Uno sguardo sull'Adriatico

Sotto lo pesudonimo di La Voce Romagnola si cela un giornalista, indipendente e "d'assalto" che realizza video di denuncia e d'indagine.
Ha chiesto di fare due chiacchiere con me sul Mare Adriatico, e qui sotto c'è la video-intervista che ne è venuta fuori.
Buona visione.


mercoledì 28 agosto 2013

Si parla di mare ad Ancona

Per tutta questa settimana, ad Ancona, si svolge il Festival Adriatico Mediterraneo. Un appuntamento annuale che racchiude molti eventi, concentrati in una settimana. Il programma degli eventi della kermesse già in corso lo potete leggere qui.

Nella locandina qua sotto le iniziative principali legati al mare e alla biodiversità.

Nell'ambito del Festival, sabato 31, alle 19,00, presso la Mole Vanvitelliana ci sarà anche la mia conferenza su "L'intelligenza dei delfini". L'ingresso è gratuito. Sarò ospite del CEA La Marina Ecoidee, che organizza la mia conferenza e altre attività all'interno del Festival.




venerdì 9 agosto 2013

Squali sul Corriere

Ieri, un bell'articolo di Andrea Rinalidi, sulla pagine bolognesi del Corriere della Sera, sulla conferenza che terrò stasera al Museo della Marineria di Cesenatico. Ingresso libero, non mancate!


mercoledì 7 agosto 2013

Il bello degli squali

Venerdì sera, alle 21,00, vi aspetto al Museo della Marineria di Cesenatico, per parlare di squali.
Lo faremo in maniera un po' di diversa. Perché è vero che nell'immaginario lo squalo è sempre quello, sempre uguale, spesso feroce. Ma esistono più di 450 specie diverse di squali, e hanno forme, dimensioni e colori tanto diversi quanto lo sono gli ambienti in cui vivono e le differenze ecologiche che rappresentano.
Parlerò quindi di squali, di come sono fatti e di come vivono, ma passando spesso per gli “altri” squali: lo squalo tappeto, il taglia-biscotti, il pesce–sega, il goblin, lo "spalline" e altri ancora. Quelli di cui non si parla mai. Quelli che hanno invece caratteristiche così varie, stravaganti e affascinanti che meritano di stare per una volta sotto i riflettori.



mercoledì 31 luglio 2013

Delfini intelligenti in edicola

Sul numero ora in edicola della rivista Focus Wild (rivolta soprattutto a ragazzini, ma apprezzata anche dagli adulti), c'è un mio articolo sull'intelligenza dei delfini.


sabato 27 luglio 2013

Stasera torna Jack il delfino

Stasera torno a presentare il mio ultimo libro "Jack il delfino e altre storie di mare." Lo farò alle 19,30 nell'ambito dell'evento "Paradisiaca".
Se siete in zona, ci vediamo lì.


martedì 23 luglio 2013

I bambini e l'Adriatico: un successo

Continuano le giornate del mercoledì dedicate all'Adriatico, raccontato direttamente dalla spiaggia, con grandi e, soprattutto, bambini (ne ho parlato qua e qua).
Un progetto nato quasi come una scommessa, ma che invece ha grande successo e dà soddisfazione a me, prima di tutto, e a chi vi partecipa.
Il progetto è pensato per i bimbi, ma negli ultimi incontri sono aumentati gli adulti partecipanti, e paiono divertirsi come e più dei piccoli.
E sono molto orgoglioso di essere finito, con una breve intervista, anche sul portale "Bimbi a Rimini".



giovedì 18 luglio 2013

L'intelligenza dei delfini

Vari studi hanno ormai indicato l'insolitamente grande intelligenza dei delfini; essi dunque "dovrebbero essere visti come persone non umane". Così scriveva, a maggio, il Governo indiano vietando i delfini in cattività in tutto il territorio nazionale.
In effetti, abbiamo visto questo animale nei delfinari eseguire esercizi a comando e comprendere e rispondere a determinati segnali. Film e documentari ci hanno raccontato che è altamente socievole, che vive in gruppi dove si dividono i compiti, che si prende cura (o almeno, le femmine lo fanno) dei cuccioli. Che ha un cervello molto sviluppato, e che sa "comunicare" con suoni e posture del corpo. Basta tutto questo per definire il delfino un animale intelligente? E quanto c'è di vero in quello che si racconta su questi affascinanti mammiferi marini? Ma poi, a pensarci bene, cos'è l'intelligenza?
Tutto questo, nella conferenza che terrò domani a Pesaro. Vi aspetto.