Oggi di nuovo al lavoro, con tanto da fare e tra le altre cose la pagina bianca del blog che chiama, e l'articolo settimanale per La Voce, che aspettava anche lui. Il 2008 è finito, e per una volta posso dire che è meglio così. Forse è vero che esistono anni più brutti degli altri. La lunga malattia di mia figlia, la morte di mia madre hanno segnato il 2008 in modo indelebile. E poi le difficoltà di Fondazione Cetacea, il faticoso trasloco nella nuova sede. Ora si riparte. Ho un progettone da presentare entro metà marzo, tirocinanti da seguire, piani da sviluppare, il nuovo Ospedale delle Tartarughe da allestire (lunedì arriva il vascone da oltre 15.000 litri) insieme alla nuova aula didattica e mini-museo. E tante idee che ronzano per la testa e che cercano di trovare uno spiraglio di tempo per poter passare almeno sulla carta.
In ogni caso, nel bene (speriamo) o nel male, il 2009 sarà un anno fondamentale nella nostra storia. Si aprono prospettive interessanti e importanti per il solo fatto di essere in questa nuova grande location. Sta a noi farle crescere e fiorire, speriamo con l'aiuto di qualcuno, o di molti.A tutti voi che dopo 3 anni di Storie di Mare siete ancora qua e anche a tutti quelli che sono appena arrivati auguro un anno sereno e che possiate trasformare qualcuno dei vostri sogni nel cassetto in splendida realtà. E che quel cassetto non rimanga mai vuoto.

