martedì 10 luglio 2007

E arrivato

E' l'ultima volta che uso un post a scopi pubblicitari, promesso.
Finalmente il libro arriva questa settimana nelle librerie.
Sono storie, storie di animali, storie di mare. La prima megattera mai avvistata in Adriatico, l’invasione degli squali elefante nelle acque romagnole nel 2001, il capodoglio spiaggiato a Rimini nel gennaio 2005, le decine di tartarughe portate al nostro Ospedale e poi rilasciate in mare, i giganteschi pesci luna del 2002, il delfino Adria e gli altri che non ce l’hanno fatta… per finire con l'ormai celebre Mary G. Insieme a queste storie ci sono anche le mie riflessioni su questo strano lavoro, sul significato di questi interventi, sulla ricerca.
Spero che possiate gradirne la lettura.
Potete anche, se volete, aiutare la diffusione del libro in diversi modi:
1. se chiedete il libro e la libreria non ce l'ha non andate da un'altra parte, fateglielo ordinare
2. parlatene con quanti più amici possibile
3. se avete un blog, o un sito, parlatene anche lì
Se non vi basta e volete fare di più:
4. convincete una libreria ad acquistarne più copie (si può fare, vero Christina?)
5. convincete un libraio a dargli uno spazio più visibile
6. andate sui siti che vendono il libro (esempio: www.webster.it, www.unilibro.it, www.wuz.it, www.dvd.it e www.shop.it.) e scrivete una recensione (buona, mi raccomando)
7. organizzate una "presentazione con l'autore" nella vostra città, se non abitate lontanissimi, si può fare.
Sono sicuri che altre cose vi verranno in mente. Grazie in anticipo.

martedì 3 luglio 2007

Rispondi alla chiamata (answer the call)

Sabato mega-concertone (in diretta su MTV) per sensibilizzare sul problema (pericolo?) dei cambiamenti climatici. Pochi giorni fa parlavo con un professore universitario che affermava che il riscaldamento della Terra è una bufala, ed è solo un "ciclo naturale". Come lui la pensano in molti. Non fatevi prendere per il... naso. Il problema è reale. Informatevi. Documentatevi.

lunedì 2 luglio 2007

Ritorno al normale

Sono qua. Ho staccato la spina per due giorni. Cellulare, internet, cervello, niente, ho spento tutto. Sabato mi è arrivata addosso la stanchezza, quella fisica che piega le gambe.
Pochi pensieri, poche riflessioni stavolta. Sappiamo che i delfini spiaggiati normalmente muoiono, combattiamo comunque ma sappiamo cosa aspettarci. Stavolta metto da parte l'analisi: era giusto, era sbagliato, perchè facciamo questo, perchè facciamo quello... basta. Sospensione del pensiero.
Non mi affeziono mai agli animali con cui ho a che fare per lavoro, non ci riesco proprio. Ma ce l'ho messa tutta, giorno per giorno, come tutti gli altri, come i volontari, come gli altri della Fondazione. E venerdì è stato brutto. Brutto sentire che esalava l'ultimo respiro proprio fra le nostre braccia, brutto tirare fuori la carcassa che non era più un "delfino".
Oggi sono in ufficio, si riparte con la routine, con "il resto" di quello che la Fondazione fa.
Mi rendo conto della mancanza di senso di questo post, ma oggi è quello che passa il convento. A proposito grazie di tutti i commenti che avete postato, molto graditi.

P.S.: la settimana prossima arriva nelle librerie il mio libro (vedi qui a fianco). Visto l'interesse per la storia di Mario, vi dovrebbero piacere anche le storie che troverete lì.
Il libro è già on-line su siti tipo: www.webster.it, www.unilibro.it, www.wuz.it, www.dvd.it e www.shop.it.

venerdì 29 giugno 2007

Fine

Il grampo è morto pochi minuti fa. Al momento non mi viene in mente nient'altro da dire.

Settimo giorno

E una montagna russa: su e giù. Stanotte infatti di nuovo poco bene per Mario. Ancora difficoltà a mantenere l'equilibrio e tendenza a ribaltarsi.
Intanto fa impressione come solo dopo una settimana di inattività la sua pinna dorsale si sia afflosciata. Che triste spettacolo. Abbiamo bisogno di una vasca più grande (forse in arrivo) e di soldi. E di coraggio.
Ieri intanto ancora Mario in Tv.

giovedì 28 giugno 2007

Sesto giorno

Grande notizia: il grampo mangia!! Ieri sera la bella sorpresa, con la prima scorpacciata di calamari, e anche stamattina dopo la prima sessione di tubo, ha mangiato ancora 300 gr di calamari. Prende forza e mangia... stento a crederlo. Nessuno si illude, ne ho visti altri migliorare e poi crollare di botto, ma.. sperare è lecito.
A proposito, per tutti noi il grampo si chiama Mario. Non è il nome ufficiale, ma noi lo chiamiamo così.
Il problema principale ora sono le risorse economiche. Siamo all'osso. Chiunque può darci una mano, ogni donazione ci dà qualche ora di autonomia in più. Aiutateci:

Fondazione Cetacea onlus
Cassa Dei Risparmi di Forlì e della Romagna spa
Filiale di Riccione
Via Gramsci
47838 RICCIONE RN
Abi 06010
Cab 24100
c/c 74000001174
cin M


Aggiornamento del pomeriggio: sono arrivate le analisi del sangue di stamattina. E' migliorato moltissimo!!! Vai Mario, tieni duro.

mercoledì 27 giugno 2007

Quinto giorno

Oggi va un po' meglio. O almeno non è peggiorato rispetto a ieri. Novità importante: morde! Ci morde le mani mentre lo intubiamo, ha forza e fa male. Stiamo aspettando che il veterinario responsabile ci dia l'ok per provare a nutrirlo.
Da domani intanto si apre, per due ore al giorno, l'accesso al "buco nero" anche al pubblico. Speriamo lascino tanti soldini, queste operazioni costano.
Ancora qualche immagine.

L'ingresso del "buco nero".
Interni del "buco nero".
Faccia di grampo
Finestra sul grampo