martedì 6 agosto 2013

I delfinari e la Brambilla

Il 4 luglio scorso era la giornata mondiale contro la cattività dei mammiferi marini, qualunque cosa questo significhi.
Il giorno prima, come avrete letto, la sig.ra Brambilla, deputata del PdL, ha annunciato di avere presentato una proposta di legge "per vietare in Italia la detenzione e l'addestramento dei cetacei".
Vietare la detenzione dei Cetacei significa chiudere i delfinari. Ho scritto qui e qui come la penso sui delfinari. In breve, li ritengo sempre più anacronistici, obsoleti, superati. Non hanno più un senso, sono diseducativi. Molti paesi (più della metà), in Europa, se ne sono sbarazzati da tempo. L'uomo ha mille e più modi diversi per divertirsi, modi che non contemplino la sfruttamento e la lesione della dignità di altre creature viventi.
Se però qualcuno, come la Brambilla, mi dice "chiudiamo i delfinari", la mia prima domanda è: dove vanno a finire i delfini che ci vivono dentro? Liberarli in mare non è una soluzione, non sopravviverebbero. Allestire strutture in mare di semi-libertà è costoso, chi paga?

Così, mi sono detto, andiamo a leggere il progetto di legge della Brambilla, e vediamo cosa dice riguardo ai delfini che attualmente vivono nei delfinari italiani.
Sono andato nel sito della Camera dei Deputati, ed eccolo qua. Se cliccate sul link vedrete che il progetto di legge è stato presentato il 21 marzo. Ma se provate a cercare il testo, non lo troverete.
Possibile che non si possa leggere?

Ho chiesto allora al collaboratore di una senatrice del Movimento 5 Stelle di fare qualche ricerca. Ha scoperto che il testo, in effetti, non c'è. E mi ha detto che ci sono due possibilità: o è stato presentato e respinto da chi li esamina perché andava corretto o modificato, oppure è stato presentato e subito ritirato, solo per prenotare "il posto" nella discussione progressiva dei progetti dei legge.

Insomma, di fatto, questo progetto di legge per il momento non si trova, non si può leggere. Eppure, la deputata ne ha fatto di baccano su questa proposta.
Vedremo. Ah, un paio di settimane fa ho anche scritto alla Brambilla, chiedendo se mi mandava il testo. Nessuna risposta.

Nel frattempo, a Rimini...


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