lunedì 24 settembre 2007

Animali con il bollino

Come avrete già letto è uscita la Red List del 2007 delle specie in pericolo, dalla IUCN.
Sono 16.306 le specie che in qualche modo si trovano a combattere contro il pericolo dell'estinzione. Erano 16.118 l'anno scorso. Le specie già estinte sono 785 e altre 65 esistono ora solo in cattività. Un mammifero ogni quattro, un uccello ogni otto, un anfibio ogni tre. E il 70% delle piante che sono state verificate.
Ormai ogni specie vive con un bollino appiccicato. Non si riesce più a parlare di una specie vivente, senza doverne specificare lo "stato di conservazione".
Campagne di sensibilizzazione, iniziative di tutela, progetti di conservazione, lo sforzo di qualche eroe, che fa il suo piccolo/grande lavoro da qualche parte nel mondo, programmi di tutela dell'ambiente e della biodiversità a livello internazionale. Tutto sembra quasi inutile. Come fermare un frana con le mani. Come chiudere le crepe di una diga con il nastro adesivo.
Bisogna cambiare le nostre teste, i nostri modi di agire e di rapportarci con "il resto del pianeta". I nostri coinquilini. Le altre specie animali e vegetali che dividono con noi questo percorso su questo pianeta. Con gli stessi diritti, con la stessa dignità. Siamo una specie tra le tante. Nessun dio ci ha messo qui per disporre come vogliamo della Terra e degli altri suoi abitanti. Non ci sono gerarchie. Non ci sono specie elette. Il mondo non è stato creato per noi (ammesso che sia stato creato) ma anche con noi. Una specie tra le tante. In corsa folle verso l'estinzione, come tante.

1 commento:

  1. "Bisogna cambiare le nostre teste, i nostri modi di agire e di rapportarci con il resto del pianeta". Non avrei potuto dirlo meglio! Tra qualche ora lascero' il Canada. Sono carica di tante idee, di entusiasmo, di voglia di fare pur rendendomi conto che il lavoro che mi si prospetta sembra a questo punto insormontabile. Ci sono troppe meraviglie sul nostro pianeta che implorano l'ausilio della nostra intelligenza, dell'introspettiva degli esseri umani che come tali hanno l'obbligo morale di tutelare il pianeta. Ebbene si, e' un obbligo, un dovere che prescinde dalla nostra quotidianita'(che va rivista e modificata per adattarsi alle esigenze dell'ambiente che ci circonda). Sono tanto felice di rientrare in Italia perche' ho tante persone straordinarie con cui condividere uno scopo comune. Cambiare le teste delle popolazioni di questa terra e' un lavoraccio ma guai arrendersi!

    Un abbraccio a tutti
    Christina

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