mercoledì 6 giugno 2007

Assuefazione

Sabato ho tenuto una conferenza a Grottammare, nelle Marche. L'argomento erano gli squali e le tartarughe dell'Adriatico. Mentre parlavo mi sono reso conto di una cosa abbastanza avvilente. Non si riesce più a parlare di animali senza dover per forza aggiungere qualche parola (o molte) sul loro stato di conservazione. Ormai ogni specie si deve necessariamente portare dietro il suo bollino: in pericolo, fortemente minacciata, a rischio, etc. A che punto siamo arrivati... E' il peggio è che ormai queste parole non ci colpiscono più. Le sentiamo troppe volte perchè possano suscitare in noi una qualche reazione. E' il meccanismo dell'assuefazione. Il cervello si abitua alla ripetizione e alla fine seleziona e non analizza più il termine troppo abusato.
Ci sono altre parole alle quali ci stiamo assuefacendo: riscaldamento globale, cambiamento climatico, emergenza demografica... Un sondaggio fra 71 scienziati ha dato come risultato che i primi due problemi mondiali sono: cambiamenti climati e emergenza demografica.
Lunedì sono andato in libreria e ho comprato due libri: "I signori del clima" di Tim Flannery e "La popolazione mondiale" di Catherine Rollet. Io non mi voglio assuefare!

2 commenti:

  1. E' vero Marco. Siamo assuefatti. Nulla suscita più reazione. Conviviamo tranquillamente con fenomeni come l'inquinamento, la violenza, la povertà crescente ecc... Pensiamo che questi problemi non ci riguardano, che non ci potranno mai toccare. Continuiamo a vivere ognuno nel nostro guscio. Ci proccupiamo di possedere tutto ciò che i media ci propongono cercando di colmare i nostri vuoti esistenziali. Spesso le frustrazioni nascono proprio quando non si riesce a comperare tutto quello che vogliamo. Il risultato di questo stile di vita è palpabile, lo si vede attraverso i nostri figli. Siamo arretrati intellettualmente. Il paradosso è che disponiamo di tanta tecnologia che sembra non servire proprio a niente. Pieni di tutto ma vuoti dentro. Ci ritroviamo a dover continuamente ribadire la situazione allarmante nella quale imperversiamo, rischiando persino di passare per allarmisti che drammatizzano o esasperano le cose. Anche qui i mass media giocano un ruolo fondamentale. Non "conviene" far sapere alla gente ciò che realmente succede fouri casa. Mi chiedo spesso cosa accadrebbe se ci fosse un risveglio sociale improvviso. Intanto neanche io mi voglio addormentare!

    Christina

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  2. Ho appena fatto una breve ma intensa vacanza a Riccione e ho finalmente avuto il piacere di incontrare Leandro e Sauro: due persone splendide! Splendide come il lavoro che svolgete! Proprio per impedire di assuefarci! Nel mio piccolo combatterò fino alla morte contro l'assuefazione, indice di indifferenza e quindi di apatia.. Saluti dalla Svizzera e un bacione tutto speciale a Blue e a Mary G !

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