lunedì 20 aprile 2009

Che ne faccio di questo blog?

Il blog langue. Immagino che chi mi segue con regolarità se ne sia accorto da un pezzo. Non ho scusanti, se non parziali. Ho pochissimo tempo, è vero, ma anche poche idee e persino poche motivazioni. Ho avuto qualche fugace tentazione di lasciarlo perdere, o magari chiuderlo, ma al momento non me la sento.
Però così com'è non mi piace più. Pochi post, e spesso molto più dedicati a Fondazione Cetacea che non al mare che sta lassù nel titolo. E' vero che Cetacea ha comunque a che fare col mare, e molto, però... Mi divertiva molto quando il blog era stimolante, per me e per chi lo leggeva. Era più un veicolo di scambio di informazioni, magari riflessioni o idee, non uno strumento di servizio della serie "Cetacea comunica...".
In effeti mai era nato per essere il blog di Cetacea, anche se poi lo è diventato sempre più.
Non so bene che fare, il tempo che potrò dedicargli non aumenterà nell'immediato, e per quanto riguarda le motivazioni... chi può dirlo?
A volte immagino di cambiarne l'impostazione. Non più uno o due post, lunghi e approfonditi a settimana, ma magari poche righe ogni giorno. Potrebbe funzionare, ma quasi sicuramente ne uscirebbe imbastardito. Ci sarebbe più Marco e meno Mare, e a chi può interessare uno Storie di Marco?

7 commenti:

  1. Forse Storie di Marco sarebbe comunque Storie di Mare, potrebbe essere comunque interessante. Rimane comunque un blog, va scritto secondo me solo quando ne hai voglia e non come obbligo: in questo caso perderebbe spessore :)

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  2. L'importante è credere in tutto ciò che si fa.

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  3. Non so se conta il mio parere ma "a me piace così com'è"... Invia dei segnali quotidiani che fanno nascere quella curiosità di trovare un nuovo messaggio del nostro caro amico Marco, qualsiasi messaggio sia.
    Il bello di un blog è questo. Inoltre rappresenta una piccola finestra su un mondo di cui spesso e volentieri non si parla in tv, o se ne parla male.
    Forza Marco, noi siamo sempre qui.

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  4. e io che facciamo senza questo blog?
    per me fruitore, è molto interessante seguire informazioni periodiche su cose che accadono in una realtà comunque lontana ovvero il mar adriatico.
    per cui ti esorto a continuare, e magari ipotizzare una nuova idea dove le info non arrivano solo da te ma anche da altre persone, con tema il mare e la vita

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  5. Questo blog e' stato e continua ad essere la mia ispirazione. Tutto quello che faccio oggi e' volto ad un obbiettivo finale ossia:aiutare il mare e, principalmente aiutare le associazioni come Cetacea a svolgere il proprio lavoro in un clima di sostegno materiale e morale. Grazie a questo blog, grazie a Marco ho ripreso in mano le redini della mia esistenza. Oggi so cosa devo dare alla societa' e combatto per vedere ripristinato l'equilibrio tra natura e uomo. Leggere le tue esperienze,le tue percezioni,i tuoi consigli e le tue battaglie ci porta vicini alla realta' che giace nelle profondita' dello specchio d'acqua che troppo spesso riflette nell'animo soltanto una superficie priva di vita che, a sua volta determina inconsapevolezza ed indifirrenza da parte della collettivita'. Se non trovassi piu' il tuo blog tra le pagine delle mie ragioni di vita sarebbe come perdere un caro amico, un amico che forse inconsapevolmente, sa insegnare amore e la passione.

    Christina Pacella

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  6. Quoelet, cap 3;
    Ogni cosa ha il suo tempo
    1 Per ogni cosa c`è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo

    e, aggiungo io: prenditi il tuo di tempo!
    Ne hai già abbastanza di lavoro, mi pare. O fai un blog "di lavoro", ma magari vi ci mettete in più persone, per fare una specie di "redazione" o lo tieni come blog "tuo", ma allora come ogni blog personale avrà il tuo "tempo" (inteso come ritmo) e la tua "impronta".
    A me vanno bene sia una, sia l'altra tua scelta!
    Ma basta avere modo di leggerti, almeno ogni tanto! In bocca al lupo!

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  7. Grazie a tutti. Come avrete già visto, Storie di Mare va avanti. A volte basta solo una spintarella...

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